Adesso ci racconteranno che nel primo gran premio dell’anno ci sono stati 120 sorpassi, il doppio dell’anno prima. Aggiungeranno che a Melbourme ci sono stati 438.934 spettatori nuovo record per l’Australia. Completeranno l’opera con i nuovi record di audience televisiva. Insomma a Liberty Media hanno tanti numeri per nascondere la verità, ossia che la nuova Formula 1 non piace.
La frase che racconta meglio la Formula 1 di oggi è quella pronunciata via radio da Charles Leclerc al suo ingegnere: “Quando lo premo sembra di avere il fungo su MarioKart”. Senti qui
Corriere della sera: “Una Formula 1 da videogame” – Daniele Sparisci scrive: “Se il primo Gran premio della nuova elerclerc + mario cart
ra della F1 è stato movimentato per almeno la metà dei 58 giri, il merito è della Ferrari che ha mostrato l’atteggiamento giusto dai primi metri e sfruttato le variabili tecniche a suo favore (un turbo di dimensioni ridotte e un’elettronica aggressiva per le partenze) per contrastare la fuga delle Mercedes.Le premesse per un duello vero e duraturo sembrano molto più autentiche dei sette sorpassi e controsorpassi nei primi dieci giri fra Leclerc e Russell. Più che Formula 1 sembravano scene costruite con l’intelligenza artificiale, le posizioni cambiavano in base al livello di carica delle batterie”.
Gazzetta dello Sport: “C’èmolto altro che non va in questa nuova F.1, tanto da scatenare il malcontento anche sui social – commenta Luigi Perna – Il problema di fondo è stato decidere che le vetture dovessero avere il 50%della potenza dal motore termico e il 50%dall’elettrico, con la necessità di ricaricare le batterie in continuazione, anche durante un singolo giro di qualifica. Così, anziché spingere almassimo per cercare il limite, i piloti sono obbligati ad alzare il piede dal gas decine dimetri prima delle curve (si dice “lift and coast”) nel disperato tentativo di ricaricare l’energia. Lemacchine hanno cali improvvisi di potenza in pieno rettilineo (“super clipping”) rendendomolti sorpassi totalmente artificiali, come si è visto nella lotta fraRussell e Leclerc a inizioGP”
La Stampa: “L’effetto Mario Kart e la buona partenza della Rossa” – Jacopo D’Orsi scrive: “Bellissimo, ma con tutto il rispetto questi sorpassi sono americanate, tengono incollati alla tv e quindi ci abitueremo, anche se l’effetto Mario Kart (parole di Charles), dove se prendi un fungo acceleri, è per ora innegabile”.
Il Giornale: “Formula videogioco” – Umberto Zapelloni ha scritto: “La nuova Formula 1 è un bel caos, neppure tanto organizzato. Un videogioco di quelli in cui si rischia di rimanere senza vita proprio sul più bello.… Tutto questo e altro ancora nel primo gran premio della nuova era, che è stato certamente più avvincente delle qualifiche, ma è sembrato ancora molto artificiale, troppo dipendente dall’energia a disposizione dei piloti, piuttosto che al loro talento. Qualcosa che non è ancora Formula 1 e va rivisto su altre piste, magari con l’aiuto di grafiche esplicative. Per ora la colonna sonora perfetta sarebbe la canzone portata da Dito nella piaga al Festival di Sanremo: “Fastidio””.
Eurosport France: “Corse artificiali o un modo diverso di guidare: i nuovi regolamenti dividono i piloti. La prima gara della nuova era non ha prodotto un consenso unanime tra i piloti su tutte le novità. Gli ultimi due campioni del mondo, Lando Norris (McLaren) e Max Verstappen (Red Bull), non erano contenti. George Russell lo era molto di più.
La Stampa intervista Ivan Capelli: “Antonelli da Mondiale con questa Mercedes. La nuova F1 piacerebbe anche a Senna”.
Corriere della sera: “Energia troppo diffusa. Kimi può puntare in alto e Lewis è ancora lui. Una pausa per i più svegli” – Giorgio Terruzzi scrive: “la novità più sorprendente di questa prima visione l’ha proposta Hamilton. Lo abbiamo criticato, l’avevamo dato pronto per la pensione e adesso tocca cominciare a fare ammenda mentre lui ha ricominciato a fare il campione. In gran spolvero, come promesso, su una Rossa che lo corrisponde”
L’Equipe: “Eletrizzante: Con questi nuovi regolamenti, abbiamo assistito al ritorno del vecchio dominio della Mercedes, con la facile vittoria di George Russell, ma abbiamo anche scoperto un nuovo tipo di spettacolo. Né migliore né peggiore, solo un po’ più folle, a volte persino un po’ più caotico”.
Ecco il mio commento pubblicato da il Giornale:

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